Obbligatorio il preventivo dell’avvocato.

ARTICOLO PUBBLICATO DA LUIGI PIERO MARTINA SULLA RIVISTA GIURIDICA TELEMATICA SALVIS JURIBUS (ISSN 2464-9765).

AREA TEMATICA: PROFESSIONE.

 

Con l’art. 1, comma 141, della legge 4 agosto 2017 n. 124 il Legislatore ha approvato il D.d.L. Concorrenza stabilendo l’obbligo degli Avvocati di presentare un preventivo scritto ai propri assistiti.

La nuova formulazione dell’art. 13, comma 5, della legge n. 247/2012. infatti, prevede che “…il professionista è tenuto, nel rispetto del principio di trasparenza, a rendere noto al cliente il livello della complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico; è altresì tenuto a comunicare in forma scritta a colui che conferisce l’incarico professionale la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfetarie, e compenso professionale…”.

Rispetto all’originaria formulazione della norma, dunque, il Legislatore ha soppresso le parole “a richiesta” imponendo così la presentazione di un “preventivo scritto” al cliente anche qualora quest’ultimo non lo richieda espressamente.

Occorrerà dunque necessariamente tener conto di quanto sopra anche in considerazione deldisposto dell’art. 27 comma 2 del vigente Codice Deontologico Forense secondo cui “…l’avvocato deve informare il cliente e la parte assistita sulla prevedibile durata del processo e sugli oneri ipotizzabili; deve inoltre, se richiesto, comunicare in forma scritta, a colui che conferisce l’incarico professionale, il prevedibile costo della prestazione…”.

Infine, si evidenzia – in modo prettamente pratico – che qualora non vi fosse alcun preventivo sostanzialmente non accadrebbe nulla poiché la legge citata non prevede alcuna sanzione particolare per il caso di assenza del preventivo. Certo tale comportamento potrebbe essere astrattamente contestato al professionista dal punto di vista deontologico (con la possibilità di una sanzione disciplinare). Pertanto, nel caso in cui abbiate affidato un incarico (senza alcun preventivo) e questo si sia concluso, dovrete pagare comunque il professionista, ma secondo le tabelle professionali ministeriali in vigore.

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